La Groenlandia Orientale rappresenta la porzione più selvaggia, remota e incontaminata dell'isola. Paradossalmente, pur essendo la fascia costiera più vicina all'Europa dal punto di vista geografico, è stata l'ultima a essere esplorata e aperta alle rotte turistiche. Proprio per questo motivo ha mantenuto un forte isolamento culturale e logistico, offrendo un'atmosfera ancora profondamente legata alle tradizioni inuit.
La regione è spazzata dalla fredda Corrente oceanica orientale groenlandese che trasporta enormi quantità di ghiaccio dal Bacino Artico verso sud, rendendola la zona abitata più fredda di tutta la Groenlandia. Gli insediamenti sono pochi, isolati e di piccole dimensioni. Il centro principale della costa sud-orientale è Tasiilaq, situato sull'isola di Ammassalik, attorno al quale gravitano piccoli villaggi tradizionali come Kulusuk, Kuummiut, Tiilerilaaq (Tiniteqilaaq), Sermiligaaq e Isortoq oltre a piccolissimi insediamenti disabitati o stagionali come Ikateq.
Molto più a nord, isolato all'ingresso del fiordo di Scoresby Sund, sorge infine Ittoqqortoormiit, che rappresenta l'ultimo avamposto abitato di tutta la costa orientale: oltre questa latitudine, procedendo verso nord, la vastissima area del parco nazionale è completamente priva di insediamenti stabili e dominata solo da stazioni scientifiche e natura selvaggia. In tutti i villaggi abitati le comunità locali vivono in agglomerati di case colorate e mantengono uno stile di vita ancora strettamente legato alla caccia e alla pesca di sussistenza.
Raggiungere la costa orientale richiede un'attenta pianificazione. I collegamenti aerei sono sporadici, soggetti alle imprevedibili condizioni meteorologiche e legati a una spiccata stagionalità: la maggior parte delle rotte operate da Air Greenland e Icelandair si concentra infatti nei mesi estivi. Gli scali di riferimento sono l'aeroporto sull'isola di Kulusuk e la pista di Nerlerit Inaat, al servizio di Ittoqqortoormiit. Da questi punti d'arrivo, i trasferimenti verso i singoli villaggi avvengono quasi esclusivamente in elicottero oppure via mare, quando i fiordi sono liberi dai ghiacci.
Questo profondo isolamento e la ridotta presenza di infrastrutture rendono la Groenlandia Orientale una destinazione complessa da organizzare, ma al tempo stesso la meta ideale per chi cerca un contatto diretto con l'Artico più autentico e severo.
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