Narsaq si trova tra i fiordi di Tunulliarfik e Sermilik, più vicino al mare aperto rispetto a Narsarsuaq. Nota per le sue caratteristiche e colorate abitazioni in legno, Narsaq offre un perfetto connubio tra la moderna vita quotidiana della Groenlandia e le sue antiche tradizioni, con un'economia locale che spazia dalla pesca all'allevamento, fino alla lavorazione artigianale dei minerali e della pietra locale.

© Photo by Aningaaq R Carlsen - Visit Greenland
Ai confini della città si trovano le rovine della chiesa di Dyrnæs, scoperte nel 1932, e la fattoria di Landnám, che si ritiene sia una delle rovine più antiche conosciute dell'epoca nordica in Groenlandia, risalente all'incirca all'anno 1.000.
A circa otto chilometri a nord-est della città si trovano i giacimenti minerari del complesso di Ilímaussaq tra cui la miniera di Kvanefjeld, al centro di aspri dibattiti politici per l'estrazione di uranio e terre rare e che ha acquisito grande importanza negli ultimi anni grazie al recupero della gemma tugtupite. L'area rappresenta una grande attrazione per gli appassionati di geologia.
A Narsaq è possibile esplorare un paesaggio montuoso e poi rilassarsi con una birra locale prodotta con acqua millenaria degli iceberg. Rovine norrene poco conosciute giacciono sepolte nelle valli circostanti e i fiumi incontaminati pullulano di pesci mentre laghi di montagna nascosti si affacciano su viste spettacolari degli iceberg nel fiordo.