Scioglimento dei ghiacci tra il 2003 e il 2019

Scioglimento dei ghiacci tra il 2003 e il 2019

Secondo uno studio recente, svolto grazie alla mappatura fornita dai satelliti della Nasa, ICESat e ICESat-2, tra il 2003 e il 2019, il livello degli oceani è salito di 14 millimetri in 16 anni a causa dello scioglimento della calotte polari in Groenlandia e nell'antartide.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Science dal gruppo dell’Universita’ di Washington e mostra che la quantita’ di ghiaccio sciolto, rispettivamente, da Groenlandia e Antartide e’ in media di 200 e 118 miliardi di tonnellate l’anno. In considerazione del fatto che 1 miliardo di tonnellate equivalente a 400.000 piscine, l'impatto inevitabile sull'ecosistema globale è inevitabile.

Quel che osserviamo nei ghiacci, con un dettaglio senza precedenti ha a che fare con i cambiamenti a lungo termine nel clima, non necessariamente attribuibile all'impatto dell'uomo. La sensazione che, però, i principali motivi che portino al surriscaldamento della superficie terrestre siano derivanti dall'opera dell'uomo sono forti:

  • L’importante produzione di CO₂.
  • L’intensiva combustione di carboni fossili.
  • L’esteso processo di deforestazione.

La mappa sulla scioglimento dei ghiacci tra il 2003 e il 2019, realizzata con tecnologie laser, mostra che la piattaforma di ghiaccio si e’ assottigliata di piu’ nelle regioni occidentali e nella penisola antartica. In alcune aree al di sotto di quest’ultima, ad esempio, la perdita di ghiaccio arriva fino a cinque metri in un anno.

Secondo gli esperti, lo scioglimento dei ghiacci nelle regioni costiere dell’Antartide ha superato il vantaggio che invece ha contraddistinto, nello stesso periodo di 16 anni, le regioni piu’ interne.

Le conseguenze principali dello scioglimento dei ghiacciai

  • Aumento del livello degli oceani. Il livello dell’acqua sale coprendo buona parte delle aree continentali che, tra alcuni anni, potrebbero venire completamente sommerse.
  • Stravolgimento del clima. Cambiano gli equilibri delle strutture cicloniche e anticicloniche e le condizioni meteo, come si dice, impazziscono.
  • Squilibrio della catena alimentare. Gli habitat di molte specie marine e terrestri cambia e non si mantiene il ciclo naturale.
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