Arctic, un film di Joe Penna

Arctic, un film di Joe Penna

Arctic, film del 2018 (da qualche tempo disponbilie sulla piattaforma Prime) è una storia di drammatico isolamento e sofferenza fisica. Imperdibile per gli amanti delle latitudini artiche e della Groenlandia in genere. Nel film, un uomo solo tra i ghiacci artici (in località non ben precisata) cerca di sopravvivere alle estreme condizioni cliematiche. Spera di essere avvistato dall'alto e contemporaneamente si ripara dal gelo in quel che resta dell'aereo con cui è precipitato. Pesca sotto lo strato ghiacciato il pesce crudo di cui si nutre e preferisce non allontanarsi dal rifugio sicuro dell'aereo per arrivare a una stazione, perché sarebbe troppo pericoloso.
Ci sono infatti tracce di un orso polare che vive nella zona.
Presto però alcuni eventi lo convinceranno per una estenuante e improbabile marcia...

L'uomo al centro di tutto (e l'unico personaggio che agisce nel film) è silenzioso e ingegnoso, la determinazione e pure la disperazione e il dolore quando le cose si mettono di male in peggio lo caratterizzano in modo molto efficace. Ma la sfortuna si accanisce più volte su di lui e solo un attore con la severità stoica di Mads Mikkelsen poteva riuscire a dare forza e dignità a un uomo dal destino tanto avverso.

Esordio nel lungometraggio di Joe Penna, filmmaker brasiliano che è arrivato a una relativa celebrità grazie a YouTube, Arctic è stata una prova di resistenza e abilità anche per lui.
Il film è stato girato in Islanda in soli 20 giorni. La trovata narrativa più efficace è l'assenza di dialoghi pressochè totale: non solo il protagonista non parla pressoché con nessuno, se non in rarissime occasioni e sempre senza avere risposta, ma il regista evita anche qualsivoglia flashback privandoci persino del suo nome.
Possiamo intuire solamente come si sia trovato in questa situazione ma non sappiamo niente di chi sia e cosa l'abbia spinto verso i ghiacci artici. Così come spesso osserviamo le sue azioni senza capirne l'immediato obiettivo finché non ne vediamo il risultato.

Il regista dice di aver inizialmente pensato, insieme allo sceneggiatore Ryan Morrison, a raccontare la storia di un uomo solo su Marte, ma di aver poi cambiato idea e preferito i ghiacci quando ha saputo del progetto di Sopravvissuto - The Martian . Inoltre si è ispirato a titoli come All Is Lost e a film animati quali La tartaruga rossa e Wall-E per convincersi di poter fare a meno del dialogo.

Insomma: una scarna epica di sopravvivenza, pressoché senza dialoghi, Arctic è impietoso quanto le latitudini estreme che racconta e ruvidamente ossuto come il volto del suo assoluto protagonista.

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